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Mia madre è puttana 4

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Mia madre è puttana 4
Si erano fatte circa le 8 e mezza quando mi svegliai, ero rimasto ancora abbracciato al corpo di mia madre, entrambi nudi, sotto le coperte dove avevamo trascorso una nottata pazzesca. Mamma stava ancora dormendo e io guardandola con gli occhi pieni d’amore le accarezzavo i capelli, poi con il braccio continuo a toccarla e a scendere giù fino ad arrivare a farle passare la mano tra le chiappe sfiorandogli le fica. Passati quasi cinque di minuti, mentre gli stavo stuzzicavo il buchetto del culo lei si sveglia e aperti gli occhi si ritrova un po’ disorientata nel trovarmi al suo fianco così cerco immediatamente di tranquillizzarla, le do il buongiorno con un bacio e le domando se va tutto bene. Mamma capisce subito cosa era successo tra noi ieri sera e timida, diventando rossa in viso, mi chiede scusa, dando la colpa all’alcool. Io invece ero veramente felice per l’accaduto e le dico di non doversi preoccupare…poi avvicinandomi al suo orecchio le sussurro che per me è una donna bellissima e che sono stato veramente bene insieme a lei. Con la mano ancora tra le sue chiappe lentamente la tocco, stuzzicando di nuovo il buco del culo, volevo vedere come reagiva ma lei molto tranquillamente si lascia sgrillettare e, voltandosi verso me, con un bacio appassionato mi sale sopra e inizia a strusciarsi con la fica sul cazzo facendomelo indurire in pochissimi istanti. Durante la pomiciata le racconto di quanto io potevo impazzire per lei e che realmente sbavavo nel vederla quando portava quei capi di intimo così sexy e di quante volte avevo sognato di farci l’amore. Mamma a quelle parole fa un sorriso e maliziosamente mi risponde che da oggi in poi per me sarebbe stata la realtà. Ordinandomi di andare in salone, mi dice che vuole farmi una sorpresa, così io vado e sedendomi sul divano curioso aspetto che mi richiami. Sentivo il rumore dei cassetti aprirsi e chiudersi in continuazione e non vedevo l’ora di scoprire cosa stava architettando quella maiala finché con una vocina delicata mi invita a tornare in camera. La luce era soffusa ma vedevo benissimo il suo corpo, si era cambiata vestendosi di tutto punto. Indossava un miniabito (tipo vestaglia) rosa lucido molto attillato che mostrava perfettamente tutto il suo ben di dio. Aveva messo un reggiseno imbottito che oltre ad essere coperto a malapena dal vestitino le risaltava parecchio con il suo colore nero e gli rendeva quelle bocce ancora più belle e sode come pure il perizoma, rigorosamente nero anch’esso che essendo ben evidenziato da quel vestito aderente disegnava i suoi contorni in modo perfetto per poi andare a scomparire tra le natiche di quel fantastico fondoschiena. Il tutto era completato da delle calze autoreggenti molto scure. Chiedendomi se mi piaceva la mia risposta è stata immediata:

“SI MAMMA, SEI UNA TROIA MERAVIGLIOSA”.

Lei allora mi viene incontro e prendendomi per un braccio mi porta verso il letto esclamando:

“DAVVERO TI PIACE QUESTA QUESTA TROIA DI TUA MADRE?”

io ancora non le avevo raccontato di essere a conoscenza del suo rapporto con Marco e continuavo a tenermelo per me utilizzandolo come una carta jolly da usare nel momento più opportuno.

“SEI BELLISSIMA, TI VOGLIO”

“AMORE, ALLORA DA OGGI LA TUA MAMMA È SOLO PER TE”

“MMMMM SI…CHE GRAN PUTTANA CHE SEI!!!”

E distesi sul letto iniziamo a toccarci e baciarci. La troiona si era già abbandonata con il suo corpo a me è allora senza perder tempo gli sollevo il piccolo vestito e comincio ad accarezzarle il culo, con un gesto delicato poi gli slaccio anche il reggiseno e liberate le bocce inizio a leccargli i capezzoli mentre lei introducendo una mano nei miei slip mi tira fuori il cazzo scappellandolo e massaggiandomi le palle.

“COME SEI BRAVA, TU LO FARESTI INDURIRE PURE A UN MORTO”

A quel punto mamma si inginocchia davanti a me e ammirandomi il cazzone se lo mette tra il suo seno iniziando una lentissima spagnola.
Ogni volta che la cappella le si avvicinava alla bocca la maiala faceva saettare la lingua intorno a essa e ci giocava finché io non resisto più e lo infilo tra le labbra iniziando a scoparla in bocca. Le tenevo la testa bloccata e lo spingevo fortemente dentro

“SI, SI SUCCHIAMELO TUTTO… CHE BRAVA, SEI PROPRIO UNA ZOZZONA, CONTINUA COSÌ CHE PUTTANA!”

Ma mamma cambia posizione, alzandosi completamente il vestito e divaricando le cosce si mette sdraiata sul letto sopra di me, introducendosi il pisellone dentro la sua fica.

“DAI SCOPAMI, SCOPA LA TUA MAMMINA, FAMMI GODERE, DAMMI QUEL CAZZONE ”

E così del tutto dentro di lei la penetro velocemente godendomi i suoi gemiti di piacere. Con alcuni colpi ben decisi raggiungo facilmente l’orgasmo e la inondo completamente con il mio sperma. La maialona toccandosi la fica totalmente inzuppata mi pulisce il cazzo succhiandolo poi alzandosi se ne va con calma nel bagno per una doccia mentre io me ne vado in cucina del tutto contento e soddisfatto. Sistemata ritorna da me e parlando le dico in modo scherzoso se le piacerebbe e se sarebbe disposta un giorno a provare un rapporto a tre… Io avevo il mio amico Marco pronto per esaudire questa cosa, così le aggiungo di non preoccuparsi, perché se accettava ci avrei pensato io a ogni cosa, cercando il giusto patner e ovviamente a tenere il fatto nascosto. Pensandoci per un po’ risponde che non le dispiacerebbe provare ma deve sapere bene e in anticipo cosa ho voglia di organizzare. Euforico le dico ok, che la terrò aggiornata e così inizio a programmare tutto quanto per la scopata, finalmente potrò girare le carte in tavola a mio favore!

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