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UNA DOMESTICA MOLTO PARTICOLARE

UNA DOMESTICA MOLTO PARTICOLARE
Sono un imprenditore di mezz’eta’ ancora “prestante”. Non mi sono mai sposato per mancanza di tempo. Gli affari, se ben condotti, portano un ritorno economico notevole ma come effetto collaterale la vita privata ne risente parecchio.
Sia ben chiaro, la fica non mi è mai mancata e nel mio errare per il mondo mi sono portato a letto donne di tutte le razze.
Ora ho un po’ mollato le redini e mi godo, quando posso, il frutto del mio lavoro. Mi sono circondato di validi collaboratori che con competenza e dedizione portano avanti i miei affari. Dopotutto posso ormai permettermelo. Adesso la mia funzione è di supervisionare il lavoro degli altri. Demandare è la mia parola d’ordine.
A proposito di collaboratori, io posseggo una bella villa con vista mare in costiera, con annessi giardino e piscina. Devo dire che è uno spettacolo!
Per gestire tutto questo però, ho bisogno di un giardiniere che sia in grado anche di mantenere in ordine la piscina, un domestico ed un cuoco.
Al giorno d’oggi non è facile trovare personale serio e competente. Ho messo vari annunci su siti specializzati, ho tenuto diversi colloqui di lavoro ma nessuno mi ha veramente convinto. Sono difficile, lo ammetto, ma questa mia caratteristica ha alla lunga dato i suoi frutti. Ed anche questa volta lo ha fatto.
All’ultimo colloquio della giornata mi arrivano tre persone contemporaneamente. Che fortuna, così perdo meno tempo! Un giardiniere di colore, una domestica, anch’essa di colore ed una cuoca filippina.
L’uomo è un pezzo di marcantonio, mi ricorda il porno attore Rob Piper senza però i tatuaggi, la domestica una splendida donna brasiliana dal portamento fiero, coscia lunga, seni tonici ed un culo da paura! Capelli lunghi lisci portati raccolti a coda di cavallo alta. Femmina molto affascinante. La cuoca, un’asiatica minuta ma straordinariamente carina!
Mi hanno fatto da subito una buona impressione. Visiono le loro referenze (ottime). A domande mie mirate mi rispondono con competenza e cortesia.
Guarda che forse ora è (finalmente) la volta buona, penso tra me. Concordiamo, insieme ad altri dettagli, la parte economica ed i giorni di lavoro con i relativi orari.
Bene, ci troviamo domani tutti alle otto di mattina qua. Mi raccomando la puntualità, ci tengo molto.
Ci salutiamo. Rientro in casa (visto il bel tempo, il colloquio si è tenuto in giardino), metto un po’ di musica, mi siedo su una comoda poltrona in pelle, mi verso un po’ di whisky in un bicchiere idoneo e comincio a pensare. Le due donne sono molto attraenti… Domani sarà il caso di mettere in chiaro questa cosa: il sesso è da considerarsi parte integrante del contratto di lavoro.
Alle otto dell’indomani tutti e tre si presentano puntuali alla loro prima giornata di lavoro.
Spiego nel dettaglio ad ognuno le proprie mansioni, quindi vado in studio a seguire i miei affari.
Mollo all’una, ora di pranzo. Mi reco nel salone e trovo tutto impeccabilmente preparato.
Jessica, la domestica, aspetta il mio arrivo composta. Grazie, tutto a posto, puoi andare le dico. Lei mi guarda con i suoi bellissimi occhi scuri, sorride e girandosi se ne va. Guardo il suo culo che si allontana. Porta un vestito intero nero, gonna leggermente sopra il ginocchio, scarpe tipo sabot dello stesso colore. Dio che fica! Terminato il pasto, ricompare con un vassoio in mano avente sopra un bicchiere di whisky e dei cioccolatini. La guardo meravigliato e le chiedo: come sai che lo stavo desiderando?! Ti ho studiato mi dice con un tono di voce strano. Ti confesso che mi piaci molto, in tutti i sensi le dico. Lei, prendendomi delicatamente una mano, mi dice con un filo di voce: anche tu…
Ci baciamo, prima timidamente, poi in modo sempre più passionale. La sua lingua “mulina” vorticosamente, le mie mani invece cominciano ad esplorare il suo corpo. Quando faccio per toccarle il sesso mi ferma, con decisione. Resto interdetto… Ti prego, non ora, ci possono vedere. Rispetto il suo volere, non vado oltre… Ti va di trovarci tra poco in camera mia? Le chiedo. Certamente, mi risponde andandosene. Ora il suo sguardo è un po’ turbato…
Finisco di bere il whisky, metto un filo di musica e mi assaporo questo momento.
Mezz’ora dopo sono nella mia stanza. Mi faccio una doccia veloce, mi profumo e poco dopo sento bussare alla porta. La apro e mi trovo davanti lei. Stupenda è dir poco. Indossa una vestaglietta di raso color salmone, ( colore che si intona perfettamente al suo incarnato) molto raffinata, babbucce da camera in tinta, calze color perla autoreggenti con riga di dietro che le danno un tocco tremendamente sexy!
Noto una luce strana nei suoi occhi. Con studiata lentezza si slaccia la cintura della vestaglia e la apre. Sotto era completamente nuda! Stupenda… ma… c’è un particolare di non poco conto. Al posto della fica aveva un cazzo enorme! Si, sono una transessuale mi dice con tono quasi di sfida.
Confesso che sono rimasto a bocca aperta… Non me l’aspettavo! Accomodati, ti prego le dico subito dopo.
Appena entrata, si gira e fa scivolare a terra l’indumento. Ora la posso ammirare in tutta la sua bellezza. Non esagero nel dire che ricorda una Venere nera! Sei rimasto forse male? Mi chiede con un tono di voce quasi divertito. No, scherzi… È che veramente non me l’aspettavo… Sei meravigliosa… Una donna in tutto e per tutto, solo con il cazzo. Mi si avvicina e mi apre l’accappatoio. Guarda il mio cazzo ormai eretto… Allora ti piaccio! Mi dice con un sorriso sornione. È inutile negarlo. Nonostante la sua “proboscide”, la desidero ugualmente! Non sono mai andato con un trans, ma evidentemente è giunto il momento di farlo. Ci baciamo appassionatamente. Le afferro il cazzo che nel frattempo si è inturgidito e comincio a “segarla”. Lei a sua volta inizia a mugolare. Poi, all’improvviso si inginocchia e comincia a farmi un pompino da favola. Nessuna donna me l’ha mai succhiato così! Sento il cuore battere all’impazzata. Ora la voglio! Come se le avessi parlato, si mette sul letto alla “pecorina” inarcando la sua bellissima schiena. Vedo il suo ano dilatarsi. Prendi ti prego il lubrificante che ho nella mia vestaglia, mi dice con un sussurro. Me lo spalmo sul cazzo e poi sul suo buchetto. Poggio quindi la cappella sul suo sfintere e lentamente comincio a penetrarla. Inizio una scopata di culo eccitante! Aumento il ritmo piano piano, fin da farlo diventare quasi frenetico. Mentre la inculo le tocco le tette e le succhio la lingua. Cambiamo varie posizioni fin quando ad un certo punto sborro. Un bel getto che la colpisce in pieno viso! Poi si masturba a sua volta fin quando non viene anche lei…
Siamo ormai entrambi sotto la doccia che reciprocamente ci insaponiamo, quando mi chiede: come ti è sembrato? Le rispondo con un sorriso baciandola: da rifare!

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