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vegana

Anal

vegana
Porca Milf Italiana sessualmente vegana.
“VEGANA” in senso alternativo.
Nel sesso alla carne usa vegetali.
Marina ha un concetto vegano ” tutto suo”; nel senso che non è vegetariana alimentarmente(viste le scorpacciate del mio cazzo che è di carne….) ma sessualmente al posto di quei falli di gomma in silicone, per lei riempirsi è la sua esigenza , a cagione di essere tappata simultaneamente e riempita in culo , figa e bocca contemporaneamente, deve avere dei giusti mezzi a disposizione. Già dai nostri primi incontri le feci nacquero questo vezzo che poi ha mantenuto ed ha ampliato. Non per dire che ora i fruttivendoli della zona le riservano, le cucurbitacee migliori. Oramai è una spudorata, spesso mi ritrovo in camera da letto , melanzane e carote sparse dappertutto. L’ artefice di queste ” voglie ” sono stato io. In un nostro primo appuntamento, comperai tre cetrioloni di diversa misura a spessore e lunghezza crescente il più grosso era risevato a figa e poi culo). Abbigliata in camera da gran troione , la trovo già eccitata , ma comunque una slappata rende il tutto più agevole. La incomincio a dilatare con le dita avanti e dietro, ” lei bisbiglia che le facessi tutto!!!!””” Il cetriolo è adatto in quanto oltre le dimensioni variabili, è dotato di rilievi che lo rendono ancora più stimolante. Il primo cetriolone in figa, e con vigore con lei a cosce aperte, le stantuffo a due mani l’ ortaggio che si fa spazio prepotentemente nella spelonca, eccitata e gonfia dall’ eccitazione. Per s**ttarle delle foto spingo con un ginocchio il cetriolo in figa e documento il tutto, mentre lei gode come una zoccolone affamata. Marina è al naturale, e a mè non fà schifo. Già sondando con le dita il retto, notai che ” non era propriamente pulita” da quei residui fecali che permangono a chi non è abituata a usare il clistere. Ma a me non importa. La invito a mettersi a pancia in giù, e dopo averle dilatato lo sfintere con le dita, passo ad introdurle pian piano nel retto un cetriolo di medie dimensioni, che, sempre a mo’ di stantuffo cerco di farglielo entrare sempre più in profondità; e come godeva la troia….Constato che anche il cetriolo è sporco della sua cacca , ma questo mi rende ancora più infoiato. Pulisco alla meglio con salviettine umide, e la faccio girare a 90° dove sarà pronta con il culo già dilatata ad accogliere il maxi cetriolo, che spingo anch’esso in profondità; oramai è in estasi. Cerca il cazzo duro da ficcare in bocca disperatamente e la accontento; bionda, un pò sformata dalla cellulite ma un portamento e un’espressione toresca alla Marina Hedmann, cosa che diventerà sempre più evidente man mano che incomincerà a prendere cura del suo look. A Napoli acquisterà un body ridotto ai minimi termini che indosserà con calze a rete e stivali. Io nel frattempo compro un vibratore a pile, palline cinesi, e un rifallo di silicone figa/culo. Oramai agli appuntamenti pomeridiani a casa sua i look sono sempre più troieschi. Nelle mie fantasie i****tuose la immagino come una ” zietta”. Lei del 1957, senza mai avuto rapporti sessuali(così diceva) la ritrovo una cougar affamata pronta ad esibirsi mentre io le ordino. Incomincia a tingere più spesso i capelli, a lisciarli con la piastra, a truccarsi e decidere di comprare una cyclette per tenersi in forma. Spesso mi confida di maschi che la scambiano per una che la dà a tutti. Essendo un Medico molti pazienti si rivolgono a lei per ” presunti” dolori e anomalie allo scroto, pene o inguine. Ma lei è legata a mè.Anche se si trova al lavoro, telefonicamente le ” ordino” di chiudersi in toilette e masturbarsi ficcando dita, e mani in figa e culo, e lei obbedisce con goduria. Evidentemente l’astinenza di Marina, aveva fatto esplodere con me, quell’ eros che ribolliva nelle sue vene, sebbene mi raccontasse che precedentemente si masturbava come una educanda.
Le Donne sono esseri eccezionali da tutti i punti di vista; generano, sono mamme e a parte il finto discoeso sulle ” parita”, le Donne sono e saranno sempre ” diverse” dai maschietti anzi, lo sono ” superiori”. Le persone ” narciste” sono invece quelle che non sanno dare nè a se stesse nè al prossimo. Non godranno mai. Io non mi sono mai sentito narcisista, anzi come Marina, figli unici, ci portavamo addosso dei complessi d’ inferiorità. Ed è dopo grazie alla trasformazione da crisalide a Farfalla che si diventa belli e migliori. Marina figlia unica come me, approfittava quasi ” lei ” sessualmente di me. Nei giovedì pomeriggio io libero e lei sola in casa con la madre anziana ma poco autonoma, mi regalava ” pomeriggi bollenti”. Il Giovedì libero perché la badante usciva, e lei mi accoglieva in tuta ginnica , molto stretta vista la sua abbondanza di forme. Mi accoglieva abbracciandomi , e sovente la mamma nel pisolino pomeridiano, e unico neo la sua cagnolina meticcia( gelosa di me, cazzo mi ringhiava vicino a Marina).Nell’ intenta a preparare un caffè, io mi accomodo sulla sedia della cucina, parlando del più e del meno, pur non potendo fare a meno prima a guardare le strabordanti forme di Marina per poi palparla sempre più intensamente.Lei naturalmente gradiva, e dopo il caffe e la sigaretta, dopo esserci baciati, mi sbottona la cintura jeans, e presilo in bocca comincia a succhiarmelo. Oramai era come un riflesso condizionato di una femmina in calore in quanto dopo 10 min. , lei si alza e mi trascina chiudendoci in un mansardino ( in Estate collassavo,,,), si cala la tuta dei pantaloni e le mutande a mezza coscia e flettendosi a 90° mi invita a farle il culo, che nel frattempo aveva preso spazio, più della figa come orifizio di trasgressione e orgasmi. Un culo da portaerei ma bello polposo; e ho l’ impressione che la finestra aperta abbia lasciato la vista dello spettacolo ” a qualcuno,spiegherò poi…).Dopo un poco soffrendo non della comoda posizione, passiamo nel suo studio dove denudatomi si dedica a pompini polposi e bagnati, munendoci alla bisogna di qualche carotina presa dal frigo.Con Marina era sesso condito con BDSM ora realizzo.La sua indole era quella e quale migliore donna….del resto essendo fidanzatò da lì al matrimonio, la Marina era gelosissima perchè innamoratissima;poche le Donne che accettano sempre il ruolo di “amante” soprattutto quando senza figli e senza una vita sentimentale passate solo tra studi, mammà e lavoro…….Ma le nostre porcate continuavano, e vi assicuro che Marina in qualche occasione fù scambiata per una ” prostituta” ma in situazioni fortuite, non che lei si mostrasse. Una mattina ci recammo in Hotel a P…..; lei abbigliata a zoccola con calze a rete, gonna, stivali, intimo particolare e ” palline cinesi introdotte 3 ore prima( vi assicuro che quelle palline le avranno provocato minimo 6 7 orgasmi, in quanto indossate ad ogni movimento stimolano provocando orgasmi continui). La baciai ne park dell’Hotel e con una mano in figa era ” zuppa” e in trance. In camera indossa la mise di Napoli ;era una dea, la lecco la frugo, e lei rimasta in calze a rete e stivali, caccia una carota e incomincia a ficcarla in figa e in culo;poi con le mani incomincia a massaggiarsi le tette con bocca aperta e lingua da fuori, conservando le cosce oscenamente spalancate dove solo una cordicella spostata di lato, lasciava poco spazio all ‘ immaginazione. Una Dea ,cosi era, tranne per le scenate di gelosia!!!!! Era una Messalina, e oramai si masturbava pure sola. I commercianti di frutta le conservavano grosse Melanzane, banane, cetrioli, sapendo che era a dieta frutta……Il culo era rodato ma non mancavano le scopate in figa e bocchini ad ingoio. Le ordinavo un pomeriggio senza slip con gonna e lei cosi focea, stuzzicandomi sedendosi sulla scrivania per farmi notare. Lei una sera mi venne a trovare al lavoro senza slip con un paio di collant aperti sotto; la scopai in auto sotto le stelle. Oramai era avvezza a visionare con me films porno, dove ella prendeva ispirazione; era comunque portata e non dimentico la saliva che metteva nei bocchini e i movimenti della vorace lingua sulla mia cappella. Me lo inzuppava benissimo tanto che in culo e in figa entrava sempre facile. Nel frattempo la trovavo un po più pulita anche se qualche traccia di cacca sporcavano la cappella quando sfondandola arrivavo in ampolla. Lei con le mani dilatava spesso le pacche per agevolare l ‘ ingresso. Dal culo poi lo passava in bocca come un fulmine quando notava che ritardavo ad eiaculare o perché semplicemente ne aveva voglia. Che zozzona, in tutti i sensi, non è che fosse sporca ma era promiscua col cane che odio. Peli di cane anche nel cibo trovavo, ma io non lo ho fatto mai notare. Molti filmati di cui alcuni persi e altri che documentano quello che racconto. Era una gioia filmarla spompinare, mentre con i suoi occhi celesti da bambolona, lucidi, guardavano in cam, continuando a spupazzare il cazzo da maestra. Ad un certo punto la giro a pecora e mentre con un ortaggio lo ficco in figa, il cazzo prepotentemente prende la via del retto , pompando simultaneamente , e cadendo spesso in un profondo orgasmo anale che mi afflosciavano come un pupazzo sulla sua schiena. Si lamentava che la scopavo poco in figa; addirittura un giorno comperò una s**tola di condom pensando che la sua figa non mi piacesse per paura di ingravidarla, ma non erano questi motivi, anche se un blocco di fondo di questo tipo vi era stato con altre amanti. Marina era la mia pornostar; anche quando con il mestruo, lei esclamando ” ho le mie cose” ed io ma gira il culo che lo abbiamo sempre fatto dietro , e lei pronta. Non sapeva più quale catsuit troiesco o intimo comperare. Le ho sborrato anche sul viso;è stato il suo battesimo.
Mutandine a ragno rosso, slip aperti, body a seno scoperto, calze con reggicalze e autoreggenti e mille completini di cui ogni volta sembrava una pornostar. Lei grossa di statura , capelli biondo rossicci, figa pelosissima, occhi cerulei. Se avessi avuto in meno l’ avrei sposata ,malgrado imperfetta. Negli ultimi tempi con la madre sofferente, mi trovai a casa sua dove rimasi l’ ennesima volta allibito. Nella necessità di sistemare il catetere alla madre , uscì dallo studio vestita da troia all’ ennesima; vestaglietta, occhiali, tacchi alti, mini perizoma che nell’ atto di posizionare il catetere io poco distante non potei non vedere la scena di Marina a culo scoperto solo col filo del perizoma. Terminata l’ operazione mi trascina in studio e mi abbraccia , chiedendo lei a me questa volta di incularla sulla scrivania, non in figa; mah, chissà, di solito si lamentava che facevo poco la figa. Aveva un clitoride e una figa da cavalla; il clitoride era impressionante quando eccitato; sembrava davvero un chiodo da carpentiere. Ricordo agli inizi, quando lei un pò impacciata le rinfacciavo di non sapere fare i bocchini, ebbi come reazione ” per sfregio” , che un pomeriggio presto in cucina da soli, lei si inginocchia ai miei piedi, mi slacciò i pantaloni , e mi tirò un pompino ad ingoio che mi succhiò pure le palle; lei ” esclamando, allora li sò fare o no i bocchini?: uh ho la mutandina zuppa, mo’ la levo ma tanto che la rimetto a fare un’ atra visto che…….!!!!”””””che TROIA. Lei lo diceva di voler essere la ” mia Geisha” e ci stava riuscendo come un puttanone navigato. Se non fosse stato per le sue remore morali l’ avrei portata in un club per scambisti, sono sicuro che sarebbe stata di gusto. Avrebbe potuto fare anche la prostituta ed evidentemente nella zona vi era qualche vera puttana che le assomigliava vagamente. Marina era una di quelle donne che aspettava di essere sedotta dall’ uomo giusto; non per vantarmi, ma notai una delle sue prime reazioni in cui dopo certi ” discorsi” fù lei a mettermi una mano sul pacco dei pantaloni; successivamente confessò come io con lei fossi costantemente arrapato e a lei faceva comodo, cosa verissima e a cagione doveva impegnarsi a fondo.
LE DONNE VERE SCELGONO LA LIBERTA’.
Oramai il suo studio era diventata la nostra alcova; sempre truccata e preparata il divano o la scrivania ci vedevano protagonista di mille films a luci rosse. Chiusa la porta a chiave si avviavano le danze; per riscaldarmi avviavo di sovente qualche film hard, i cui soggetti erano quasi sempre donne mature che si accoppiano con i giovani stalloni di turno. Nei periodi in cui non indossava tute ginniche era solita indossare magliette e gonne, naturalmente con intimo che non sempre di buon gusto; era grossolana ma me piaceva quel suo modo di essere selvaggia. Rimasta single un pò per scelta e un pò per il fatto di non avere mai incontrato uomini che mettessero a nudo la sua ” troiaggine da femmina”. Si perchè Marina è una di quelle femmine che quando si scioglie è una vera giumenta. Sul divano lei distesa mi slacciava i pantaloni e pretendeva che li levassi del tutto. Muniti del bicazzo, la prima cosa che faceva era ingollare il cazzo mentre lei a coscie aperte riceveva il cazzo di gomma un po’ avanti e un pò indietro. La zoccola sbocchinava e muggiva, rantolando di piacere e questo mi mandava in visibilio. Le piaceva davvero il cazzo mio e si preoccupava se nell’ atto mi trovassi in posizioni scomode. Premurosa come una “zietta”, dalla sua posizione di donna casa e lavoro, era diventata una ponodiva, anche le fattezze nordiche ricordavano moltissimo Marina Hedmann che fù il sogno erotico dei film a luci rosse degli anni 70 e 80.Anche il neo sulla guancia molto smile. I suoi capelli allo strato ” brado” si facevano ” ricci” ma lei nel compiacermi li stirava con una piastra. Nelle donne mature trovo eroticamente arrapante il pancino un pò prominente; Marina ne era provvista , ma per il fatto che la vita sedentaria l’ aveva resa così, di certo non aveva partorito. Quelle su pieghe e curve delle volte rendevano scomodo per lei gli elastici dei perizomini, che viste le taglie, per strofinio spesso le causavano irritazioni, ma lei sembrava non avvertire dolore. Marina era un potenziale innato o se si fosse sposata sarebbe rimasta una donna scialba trascurata magari da un marito scialbo? Malgrado fossi fidanzato con la mia futura moglie, era legata a me, e in un episodio in cui la mia fidanzata visionò per sbaglio una delle mie riprese, io le proposi di troncare, ma lei quella volta si rifiutò, dicendo che non avrebbe ” rinunciato” al piacere che con mè ne ricavava. Cercò di mettersi a fare ginnastica e cyclette ma senza i risultati sperati; era comunque diventata più maliziosa e più conscia della suo sex appeal tanto che in occasione di una sua mammografia sembrava adulata che il mammo grafo, palpandola avesse apprezzato le sue in quanto ” non sfruttate” e lei compiaciuta, me lo riferì. Certo che era diventata DONNA li; le sua passate frequentazioni giovanili in ambienti Cattolici laici, ed amicizie co sacerdoti o omosessuali non era di certo un mistero che una donna così per quanto non bellissima non fosse ” notata”.
Delle volte la facevo esibire in cam; un pomeriggio con slip a rete a calze, sul divano apre le cosce e la invito a mostrarmi come si sarebbe masturbata da sola; l’espressione compiaciuta la portò prima a due dita a massaggiare la figa, per poi coprirsi i seni e massaggiandoli con un aria goduriosa. Fingeva? Chissà….. Un giorno decisi di farsi togliere gli slip e sedersi sulla cyclette in modo che il sellino le sfregasse figa e culo; la puttana compiaciuta obbedì, peccato di non averla ripresa.
Comuque i suoi pompini l’ avevano fatta fare esperienza come una bolognese. Il cazzo lo roteava in bocca , lo fagocitava, lo sentiva in tutte le angolazioni possibili, e la cosa importante era così salivosa da sbocchinarmi con la bava alla bocca. Ricordo che in uno degli ultimi bocchini, raggiunse una finezza, che alla fine chiese : ” piaciuto?” ; sembrava una troia che ha elargito una prestazione; cose che le ragazzine sanno fare in maniera scialba e consumista, così narcisista dal piacere di compiacere solo lei stesse.Marina impazziva quando indossavo l’ unico boxer rosso. In un video compiaciuta me lo sfila, complimentandosi della grandezza del cazzo in erezione fiondandolo in gola, mentre io con bifallo le tappavo culo e figa. Ripeto era una pormo attrice mancata. Una fattrice, capace di reggere all’ introduzione contemporanea anche di tre cazzi contemporaneamente. Pensavo fossero donne dal temperamento che esistessero solo nei films, invece gli attori eravamo noi.

Purtroppo fù una storia che lentamente finì come purtroppo finiscono tutte le belle cose; cose i tte ma unich erché tali!!!!!!

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